La galleria Tommaso Calabro di Milano ospita una mostra dedicata a Carla Prina, pioniera dell’astrattismo italiano, con oltre venti opere tra gli anni Cinquanta e Ottanta

Fino al 22 marzo, la galleria Tommaso Calabro di Milano (Corso Italia 47) ospita la mostra Carla Prina, esposizione dedicata a una delle protagoniste dell’astrattismo. L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per riscoprire il talento e la sensibilità artistica di Prina (1911 – 2008), una figura chiave nella storia dell’arte internazionale.

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Nata a Como nel 1911, Carla Prina cresce in un ambiente culturalmente stimolante e si forma tra l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e la Scuola Libera del Nudo dell’Accademia di Roma. Tornata nella città natale nel 1937, entra a far parte di un vivace circolo intellettuale. E, tra la fine degli anni Trenta e l’inizio degli anni Quaranta, partecipa alla nascita del Gruppo degli Astrattisti di Como. Insieme a Mario Radice, Manlio Rho, Carla Badiali e Aldo Galli, Prina contribuisce dunque all’affermazione del movimento in Italia, ispirandosi alle avanguardie europee.

Carla Prina
Foto da Ufficio Stampa

Il suo talento si afferma con la partecipazione alla XXIII Biennale di Venezia del 1942 e alla Quadriennale di Roma del 1943, entrambe nel Padiglione Futurista. Durante gli anni Quaranta, entra in contatto con il secondo gruppo cubista, che comprende artisti del calibro di Hans Arp e Sophie Taeuber-Arp.

Il suo percorso si arricchisce poi con la collaborazione alla fondazione dell’Escuela de Altamira in Cantabria (Spagna), centro di ricerca artistica che coinvolge anche Joan Miró. Proprio grazie a questa esperienza, tra il 1950 e il 1951 Prina consolida il proprio linguaggio pittorico, accelerando l’evoluzione del suo stile astratto.

Pioniera in un movimento dominato da figure maschili, Carla Prina ha saputo imprimere all’astrattismo una profondità poetica e un punto di vista originale. Le sue opere sono oggi conservate in importanti collezioni pubbliche e private. Tra queste, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, il Des Moines Art Center in Iowa (USA) e il Museo della Permanente di Milano.

Un viaggio attraverso forme e colori

La mostra allestita presso la galleria Tommaso Calabro propone un percorso con oltre venti opere realizzate tra gli anni Cinquanta e Ottanta, affiancate da materiale d’archivio. Attraverso queste creazioni, il visitatore può seguire l’evoluzione del linguaggio artistico di Prina, dalle iniziali influenze futuriste a una pittura libera e lirica . Caratterizzata da un’intensa sperimentazione cromatica e formale.

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Se nei primi lavori l’astrazione geometrica è guidata dal rigore e dalla precisione del calcolo, dagli anni Cinquanta in poi la pittrice introduce forme più fluide e sognanti, creando composizioni che sembrano fluttuare tra equilibrio e struttura. La sua arte, nella definizione dell’architetto e marito Alberto Sartoris, “emana una luce che nessun altro astrattista fu capace di tirare fuori dalla tela”.

Dove: Galleria Tommaso Calabro, Corso Italia 47, Milano
Quando: Dal 28 gennaio 2025 al 22 marzo 2025
Orari di apertura:

  • Martedì – Sabato: 11:00 – 19:00
  • Lunedì: su appuntamento

L’ingresso alla mostra è libero.

Foto di Riccardo Gasperoni da Ufficio Stampa

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