Dagli scatti di Peter Chelsom all’Interno pompeiano di Luigi Spina: ecco i progetti speciali del MIA Photo Fair 2025 al Superstudio Più.
Oltre alle esposizioni proposte dalle gallerie presenti in fiera, MIA Photo Fair BNP Paribas – dal 20 al 23 marzo presso Superstudio Più a Milano) – propone alcuni progetti speciali. Anche queste esposizioni si allineano al tema dell’edizione 2025, Dialoghi, come invito a esplorare il linguaggio fotografico contemporaneo. In collaborazione con partner d’eccezione, gli allestimenti spaziano dal tempo vissuto ai sogni di Hollywood, dalla Pompei silenziosa a narrazioni fuori dagli schemi.
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Scopriamo insieme quali sono i progetti speciali 2025.
Dream Role: Peter Chelsom dietro l’obiettivo
Scatti in bianco e nero, ironici e profondi, svelano la passione fotografica di un cineasta celebre per film come Funny Bones e Shall We Dance?. Dream Role è, infatti, un viaggio nei 35 anni di carriera del regista Peter Chelsom, tra set hollywoodiani e un progetto unico che immortala i “ruoli dei sogni” di star come Gary Oldman e Ludovica Martino. “Prima di diventare regista la mia passione era la fotografia. Tutto è iniziato quando, poco prima di morire, mio padre mi ha regalato una Kodak Retinette 1B per il mio quattordicesimo compleanno. Improvvisamente tutto è diventato fotografia. Ne ero ossessionato. È il motivo per cui sono diventato regista. Con il passare del tempo, mi sono reso conto di non riuscire a tracciare un confine tra la mia fotografia e i miei film. Uno alimenta sempre l’altro. Le foto raccontano storie tanto quanto i film”, confida Chelsom.

Quella prima passione si riflette completamente nelle immagini in mostra. Ogni foto è un “dietro le quinte” che rivela lo sguardo acuto e sarcastico del regista inglese, un ponte tra la pellicola e la carta fotografica che cattura l’anima di Hollywood. Un’idea originale che unisce ironia e autenticità, cifra stilistica di Chelsom.
24 OpeRE: il tempo in cornice
Eberhard & Co. presenta 24 OpeRE, una mostra che scandisce le ore del giorno con ventiquattro scatti di maestri come Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Antonio Biasiucci e Mario Dondero, accanto a nomi come Carla Cerati, Daniele De Lonti e Francesco Radino. Ogni opera, diversa per soggetto, intreccia tempo misurabile e vissuto, creando dialoghi profondi. A rendere unico il progetto sono le cornici d’autore di Cecé Casile, veri manufatti artistici che amplificano il senso delle immagini con bordi, ombre e prospettive. Da elemento decorativo, la cornice diventa chiave di lettura, trasformando ogni fotografia in un’esperienza visiva e psicologica che cattura e sorprende.
Deloitte Photo Grant: talenti in mostra
Deloitte Italia torna con il Deloitte Photo Grant, un’iniziativa internazionale promossa con Fondazione Deloitte, diretta da Denis Curti e il team di BlackCamera. Lo stand ospita una selezione di scatti dei vincitori delle passate edizioni – Newsha Tavakolian, Fernanda Liberti, Davide Monteleone – e una menzione per Fabiola Ferrero, trionfatrice della Open Call 2024. Durante la fiera, esperti saranno disponibili su prenotazione per letture gratuite di portfolio, offrendo consigli a fotografi e fotografe su come candidarsi alla prossima edizione. Un’occasione per scoprire talenti e sognare in grande.
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OFF-THE-WALL: oltre i muri
Curata dall’eclettico Erik Kessels, OFF-THE-WALL ridefinisce la fotografia con i lavori dei tredici finalisti del Premio omonimo: da Carl Ander (Svezia) a Miyu Takaki (Giappone), passando per talenti italiani come Veronica Barbato e Sofia Masini. Aperta dal 20 al 23 marzo, la mostra esplora il medium in modo fluido e ibrido, intrecciandolo ad altre arti e sfidando le tradizionali presentazioni a parete. Le narrazioni non convenzionali di Kessels – artista, curatore ed editore olandese – trasformano lo spazio in un laboratorio di idee, dove la fotografia si libera e prende forme inaspettate.
Interno pompeiano: Luigi Spina a Pompei
AON porta a Milano il progetto Interno pompeiano di Luigi Spina, con otto opere in grande formato da un’edizione limitata nata durante la pandemia. Fotografando Pompei chiusa al pubblico, Spina cattura la luce naturale che danza su mosaici, cortili e dipinti murali, offrendo prospettive insolite intrecciate al paesaggio vesuviano. Con oltre 1.400 scatti totali, la serie è accompagnata dal volume omonimo di 5 Continents Editions, con saggi di Massimo Osanna, Gabriel Zuchtriegel e altri. Un dialogo tra antichità e contemporaneità che incanta.

Quello che ricordi ti salva alla Bocconi Art Gallery
Come progetto speciale fuori fiera, fino al 27 marzo 2025, l’Università Bocconi ospita Quello che ricordi ti salva, mostra di Beba Stoppani curata da Giovanna Gammarota per BAG – Bocconi Art Gallery, ciclo promosso da MIA Photo Fair BNP Paribas. Negli spazi accademici, le fotografie di Stoppani celebrano il legame tra uomo e natura, immergendo lo sguardo in acqua, roccia, sabbia e aria. Ispirata al verso di W.S. Merwin, l’esposizione è un monito: il ricordo della natura ci salva dall’oblio.
L’artista elimina il caos visivo, rivelando una bellezza dimenticata e ribaltando le prospettive: non è la Terra a chiedere aiuto, ma l’uomo a dover riscoprire se stesso. Dal 2015, BAG unisce arte e università, portando la fotografia contemporanea a dialogare con il mondo accademico.
In copertina: Peter Chelsom. Self-portrait. 2021. Digital. Fuji XE 3 via HF4