Dal 3 aprile al 16 giugno, Il Margutta accoglie una mostra unica che esplora la bellezza del mondo naturale con immagini evocative e suggestive
Una vera e propria ode alla bellezza della Natura, con la fotografia che diventa una sorta di “pittura luminosa”: Barbara Dell’Angelo, fotografa naturalistica di fama internazionale e già contributor del National Geographic, porta la sua ricerca artistica a Roma con Zefiro, vento di primavera, curata e organizzata da Tina Vannini.
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Da giovedì 3 aprile a lunedì 16 giugno, il ristorante capitolino Il Margutta Veggy Food & Art ospiterà la sua nuova mostra fotografica, un’esposizione di 25 scatti che celebra il risveglio della natura con immagini capaci di trasmettere poesia e armonia attraverso la fotografia.
Zefiro, vento di primavera: fotografia e luce
Le opere in esposizione rappresentano un viaggio emozionale che attraversa paesaggi incontaminati e dettagli minuziosi della natura, cogliendo il mutare delle stagioni e la danza della luce sugli elementi. Dai “Fiori di campo”, con le loro delicate trasformazioni cromatiche, agli “Alberi danzanti”, iconiche mangrovie indonesiane che le hanno valso il primo premio assoluto ad Asferico 2024 e il coinvolgimento in un prestigioso progetto internazionale in onore di Jane Goodall.

La ricerca artistica di Barbara Dall’Angelo si distingue per la sua capacità di trasformare la fotografia in una vera e propria pittura luminosa, rendendo ogni scatto un’opera intrisa di significato estetico ed etico. In mostra troviamo scenari che spaziano dall’Italia – con le sue foreste dolomitiche e la costa tirrenica – fino alle terre della Camargue e dell’Andalusia. Non mancano suggestive ambientazioni naturali dal resto del mondo, come le acque impetuose delle cascate di Iguaçu in Brasile, la foresta di allori, Patrimonio dell’Umanità, a Madera in Portogallo e la magia selvaggia della Louisiana. L’uso attento delle simmetrie e delle ripetizioni di forme crea un ritmo visivo che dona alle immagini un fascino quasi musicale. L’acqua, il vento, la luce diventano elementi narrativi che plasmano ogni scena, restituendo all’osservatore la sensazione di trovarsi immerso nella natura stessa.
“Un dialogo profondo fra arte e natura”
“Questa mostra rappresenta un dialogo profondo tra arte e natura, tra sensibilità estetica e rispetto per l’ambiente – dichiara Tina Vannini, curatrice della mostra – Barbara Dall’Angelo possiede la straordinaria capacità di restituire il senso del sublime attraverso la fotografia, trasformando paesaggi e dettagli naturali in visioni evocative che parlano all’anima. Ogni suo scatto è un invito a rallentare, a osservare con attenzione e a riscoprire la bellezza autentica che ci circonda, troppo spesso ignorata nella frenesia quotidiana. Con ‘Zefiro, vento di primavera’ vogliamo offrire ai visitatori non solo un percorso visivo, ma un’esperienza di connessione profonda con la natura, un momento di contemplazione e riflessione che può ispirare un nuovo modo di guardare il mondo”.

“La natura è un racconto senza fine, fatto di luce, vento e silenzi che parlano a chi sa ascoltare – spiega Barbara Dall’Angelo – Con questa mostra desidero offrire non solo una visione, ma un’esperienza: un invito a immergersi nella bellezza selvaggia del mondo e a riscoprirne l’armonia. La fotografia, per me, è il linguaggio con cui traduco l’emozione di uno sguardo, il battito di un attimo irripetibile”.
Info utili 📌
📍 Dove: Il Margutta, Roma
📆 Quando: dal 3 aprile al 16 giugno 2024
🖼 Opere esposte: 25 fotografie
🎟️ Ingresso: gratuito durante gli orari di apertura del ristorante