A Copenaghen la più grande esposizione delle sculture di Michelangelo degli ultimi 150 anni tra riproduzioni e disegni originali.
È la più grande esposizione delle sculture di Michelangelo degli ultimi 150 anni e – per ammirarla – sarà necessario arrivare a Copenaghen, dove – fino al 31 agosto 2025 – la Statens Museum for Kunst ospita Michelangelo Imperfect. Un Michelangelo Buonarroti inedito, dunque, anche se non troppo: l’artista italiano ha infatti sempre rappresentato luci e ombre dell’animo umano, come del resto ci insegna il suo celebre David, un uomo – potremmo dire – a due facce.
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Michelangelo Imperfect, l’esposizione a Copenaghen
Dal 29 marzo, la mostra Michelangelo Imperfect esporrà un David di bronzo e altre 39 sculture. Era dal 1875 – e più precisamente dal 400esimo anniversario della nascita dell’artista – che non c’erano così tante opere del Buonarroti in un unico posto. «È un’esposizione impossibile. – commenta il curatore Matthias Wivel – Mai sarebbe stato possibile riunire le sculture originali di Michelangelo in un unico luogo. Ma con la collezione di riproduzioni storiche in malta della SMK e con le copie appena prodotte di altissima qualità, possiamo presentare una collezione forse imperfetta, ma sorprendentemente completa, del lavoro sul corpo che cambiò l’arte per sempre. E che è rilevante ancora oggi».

Si parla di riproduzioni perché l’esposizione raccoglie i calchi storici delle sculture di Michelangelo della Royal Cast Collection. Parliamo comunque di calchi realizzati nel 1895-98 per l’allora nuova National Gallery of Denmark (oggi SMK). Alcune furono aggiunte nel ventesimo e all’inizio del ventunesimo secolo. A queste, si sommano nuove sculture 3D (si chiamano facsimiles) prodotte a Madrid dalla Factum Foundation.
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In questo modo, sarà possibile vedere – pur non nella loro versione originale – tante opere di Michelangelo disseminate in giro per il mondo, troppo fragili per viaggiare o troppo significative da un punto di vista culturale per essere spostate. Ci saranno comunque in mostra modelli originali (maquettes), disegni e lettere che portano la firma del celebre artista.

«È un’occasione unica – aggiunge Wivel – di sperimentare l’arte di Michelangelo nella sua totalità. Nello stesso tempo, è un’occasione per riflettere sul ruolo della riproduzione e delle copie nel mondo dell’arte. Le riproduzioni hanno sempre fatto parte del modo in cui creiamo o concepiamo l’arte, ma in qualche modo recentemente i musei le ignorano. Noi vediamo invece del potenziale».
Foto Preview: Plaster cast after Michelangelo Buonarroti, Night (Notte). Original c. 1524-26, cast 1897. The Royal Cast Collection, SMK – National Gallery of Denmark. Photo: SMK