Palazzo dei Diamanti ospita, fino al 20 luglio, una doppia mostra che vede protagonista la donna nelle pennellate di Alphonse Mucha e Giovanni Boldini.

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Fino al prossimo 20 luglio, Palazzo dei Diamanti di Ferrara celebra due protagonisti della scena artistica europea tra Ottocento e Novecento con due mostre imperdibili. Una grande retrospettiva su Alphonse Mucha, padre dell’Art Nouveau, e una mostra-dossier su Giovanni Boldini, maestro del ritratto femminile.

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Entrambi attivi nella Parigi della Belle Époque, Mucha e Boldini hanno saputo tradurre l’ideale femminile del loro tempo in opere iconiche. Catturando eleganza, fascino ed emancipazione con uno stile inconfondibile.

Alphonse Mucha: il maestro dell’Art Nouveau

L’ala Rossetti ospita una grande retrospettiva dedicata ad Alphonse Mucha (Ivančice, 1860 – Praga, 1939), con circa 150 opere tra dipinti, manifesti, disegni, fotografie e oggetti. Mucha raggiunse la notorietà a Parigi grazie ai suoi celebri manifesti teatrali per Sarah Bernhardt, che contribuirono a definire l’estetica dell’Art Nouveau. Il suo stile decorativo, caratterizzato da linee sinuose, motivi floreali e figure femminili eteree, divenne subito riconoscibile e fu ribattezzato “Le style Mucha”.

Mucha Boldini Ferrara
Foto da Ufficio Stampa

Nel 1900, all’Esposizione Universale di Parigi, il suo talento venne consacrato su scala internazionale. Negli anni successivi, il viaggio negli Stati Uniti rafforzò ulteriormente la sua fama, tanto che la stampa americana lo definì “il più grande artista decorativo del mondo”.

Non solo illustratore e grafico, Mucha fu anche pittore, scenografo, designer e pensatore politico. Profondamente legato alle sue radici slave, nel 1910 tornò in Cecoslovacchia per dedicarsi alla realizzazione del monumentale ciclo pittorico Epopea slava, considerato il suo capolavoro.

La mostra, curata da Tomoko Sato, è organizzata da Fondazione Ferrara Arte, Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara e Arthemisia, in collaborazione con la Mucha Foundation.

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Giovanni Boldini: il ritrattista della donna moderna

Nell’ala Tisi, una selezione di oltre 40 opere ripercorre il percorso artistico di Giovanni Boldini (Ferrara, 1842 – Parigi, 1931), considerato il pittore per eccellenza della donna moderna. Trasferitosi a Parigi, Boldini divenne uno dei ritrattisti più richiesti dell’alta società, grazie alla sua capacità di cogliere eleganza, personalità e fascino nei suoi soggetti. Le sue opere, caratterizzate da pennellate rapide e vibranti, trasformarono le dame della Belle Époque in vere e proprie icone senza tempo.

In mostra si potranno ammirare alcuni dei suoi ritratti più celebri, come quelli della contessa Berthier de Leusse, della principessa Eulalia di Spagna, della Signora in rosa (Olivia Concha de Fontecilla) e della misteriosa protagonista di Fuoco d’artificio.

Mucha Boldini Ferrara
Foto da Ufficio Stampa

Accanto ai dipinti, l’esposizione presenta anche pastelli, incisioni e disegni, rivelando il lato più intimo e sperimentale dell’artista. Non mancano inoltre opere meno conosciute, come gli interni d’atelier, genere che Boldini esplorò dalla fine degli anni Ottanta, e i suoi celebri studi dal vivo, tra cui Nudino scattante e Ninfe al chiaro di luna.

La mostra, curata da Pietro Di Natale, è organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara.

Palazzo dei Diamanti, Ferrara
Fino al 20 luglio 2025
Orari: Tutti i giorni, 9.30 – 19.30 (biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietti: Intero €15 | Ridotto €13 (audioguida inclusa)

Immagini allestimento da Ufficio Stampa

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